Conosci la storia della Eislady di Vienna?

Esty, nasce a Città del Messico nel 1978, cresce con un padre giornalista severo e polemico. In famiglia si respira tensione, e la piccola Esty inizia a rifugiarsi in un mondo tutto suo, dove immagina di fare del male a chi la fa soffrire, incluso suo padre.
Crescendo, Esty sviluppa un’ossessione totalizzante: vuole una famiglia, un marito e dei bambini a tutti i costi.
Ma fare amicizia per lei è difficilissimo ed è quasi sempre isolata. A 15 anni subisce un grave trauma con un uomo molto più grande, imparando a covare un rancore profondo che alimenta le sue fantasie oscure.
Per compiacere il padre si laurea in economia e commercio, per poi volare in Germania come ragazza alla pari e a 24 anni inizia a lavorare in una gelateria.
Lì incontra Holger: sembra un tipo carino, la corteggia e i due si sposano poco dopo. Si trasferiscono in Austria nel 2005, aprendo una gelateria nel quartiere Schmelz a Meidling, con la promessa di avere presto il figlio tanto sognato.
Ma la realtà è ben diversa: Holger è controllante, le gestisce i soldi e rifiuta ogni rapporto intimo. Niente figli, niente amore.
Nel frattempo, Esty incontra Manfred, un uomo che finalmente la fa sentire amata. La fantasia non basta più: Esty chiede il divorzio.
Holger glielo concede, ma non lascia il suo appartamento, continuando a sminuirla sia come non mai. Una notte, dopo l´ennesimo litigio, Esty prende una delle pistole collezionate dal marito e gli spara tre volte alla testa.
Passa la notte fuori con Manfred e la mattina va a lavorare come se nulla fosse, ignorando o forse dimenticando il corpo in casa. O forse aveva pensato che fosse solo un altra delle sue fantasie? Quando torna, realizza che non era stata per niente una fantasia.
Inizia il panico: prova a bruciare il corpo in appartamento, ma provoca solo fumo e puzza. Ai pompieri accorsi chiamati dai vicini, racconta di aver bruciato del pesce. E si, le credono e vanno via. Si procura allora una sega elettrica e impiega ben due giorni interi per fare a pezzi il corpo del ex-marito, metterlo nelle vaschette del gelato e congelarlo, raccontando a tutti che Holger era partito per l’India.
Dopo un trasloco, sposta le vaschette nel freezer nella cantina della sua gelateria. Nel frattempo la storia con Manfred entra in crisi: lui non vuole figli, vuole una relazione aperta e la tradisce. Ancora una volta, Esty sceglie la via letale. Questa volta pianifica tutto: si iscrive a un poligono di tiro e impara a usare il cemento.
Il 21 novembre 2010, dopo l’ennesima lite dopo la quale Manfred dorme indisturbato, Esty, prende la pistola e gli spara quattro volte nel sonno. Anche questa volta fa a pezzi il corpo, lo sistema in vaschette di gelato e le riempie di cemento. Per depistare le indagini, questa volta, arriva persino a denunciarne la scomparsa.
La vita sembra andare avanti: Esty incontra un nuovo uomo, Roland, e finalmente resta incinta. Ma il passato sta per bussare alla porta in modo del tutto inaspettato.
11 giugno 2011: un tubo si rompe nella cantina accanto alla gelateria e l’acqua inizia ad allagare anche il locale di Esty. Gli operai della manutenzione entrano nella sua cantina e fanno una scoperta agghiacciante aprendo il congelatore: scorgono resti umani nelle vaschette e chiamano immediatamente la polizia.
Esty torna alla gelateria, vede le volanti della polizia e capisce che è finita. Prende un taxi e fugge in Italia, arrivando fino a Udine. Ma la fuga dura solo 4 giorni: un uomo la riconosce, avvisa le autorità e scatta l’estradizione verso Vienna.
La fine della corsa
Il 23 novembre 2012 arriva la sentenza definitiva: ergastolo in un istituto psichiatrico. La “Ice Lady” di Vienna viene smascherata, chiudendo per sempre uno dei casi di cronaca nera più sconcertanti d’Europa.
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Grazie Elisa True Crime per tutti i tuoi approfondimenti: https://www.youtube.com/watch?v=m_aCEcAKCps
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